Domenico Finiguerra Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, unico Comune italiano a crescita zero (riguardo all'edificazione edilizia). Domenico Finiguerra ha un interessante Blog basato su piattaforma wordpress http://domenicofiniguerra.wordpress.com/
L'assemblea pubblica sul nuovo progetto per le Terme di Lesignano è stata un successo di partecipazione e di interesse da parte dei cittadini lesignanesi. Sono accorsi in molti per potere analizzare e valutare il progetto che l'Associazione Temporanea d'Imprese (ATI) ha proposto all'Amministrazione comunale di Lesignano dé Bagni.
La premessa dell'Amministrazione è stata quella che saranno valutate proposte integrative o alternative a quella presentata lunedì sera. Per questo motivo pare che potrebbero slittare i tempi (puramente burocratici e modificabili) della data di dichiarazione del vincitore e della pubblica utilità del progetto, fissata per il 30 settembre. Tale data pare sarà spostata in avanti.
Dall'incontro è emerso ancora una volta come i cittadini di Lesignano siano attenti a ciò che succede nel proprio territorio e come anche costituiscano un'intelligena collettiva che ha fatto emergere numerosi problemi legati al progetto presentato, tra cui se ne evidenziano cinque principali.
Problema n.1 Il progetto presentato è troppo grande. E' sovradimensionato per un Comune piccolo come Lesignano dé Bagni. Per tale motivo un investimento del 50%, su un totale di 10 milioni di Euro, ingesserebbe gli investimenti ordinari del Comune, per molti anni. Creando problemi ulteriori su scuole e servizi (ancora carenti).
Problema n.2 Perchè il Comune con i soldi dei cittadini dovrebbe promuovere un business privato con guadagni solo da parte dei privati e perdite solo da parte del pubblico (e perciò dei cittadini)?
Problema n.3 Come può un investimento di queste dimensioni essere un volano per il territorio, quando nel settore del termalismo (vedi Salso, vedi Tabiano, vedi molti altri casi italiani) c'è una forte crisi? Dove sono i dati scientifici che confermano tale investimento economico?
Problema n.4 Perchè i cittadini di Lesignano devono pagare di tasca propria un Hotel a cinque stelle in cui non andranno mai, mentre potrebbero avere al suo posto un parco pubblico?
Problema n.5 Perchè i cittadini di Lesignano devono pagare di tasca propria un progetto così oneroso e successivamente ripagarlo di tasca propria con altri contributi che il comune vuole dare al futuro gestore per riservarsi quote d'acqua? Inoltre lo pagherebbero una terza volta per entrare in piscina se le quote acqua si esaurissero. Per ora le quote acqua sono state dichiarate come decine di migliaia di Euro ogni anno, per 39 anni (a spese dei cittadini, sia che vadano in piscina pagando ulteriormente e sia che non ci vadano). Qual'è l'utilità pubblica?
Questi problemi non sono certo risolvibili all'interno del progetto presentato. Per tale motivo le proposte che sono venute dai cittadini sono molteplici e molto intelligenti.
Proposta n.1 Fare un progetto più piccolo, alla portata delle tasche del Comune.
Proposta n.2 Se l'Associazione Temporanea d'Imprese crede veramente nella buona riuscita del progetto, individuiamo un'area in prossimità delle terme (ma non nel parco delle terme) in cui possano acquistare a loro spese l'area. Ne paghino gli oneri di urbanizzazione. Facciano l'investimento necessario a realizzare la spa e le altre strutture. A loro spese e non a spese dei cittadini che non fruirebbero di spazi a cinque stelle. Il Comune conceda in affitto a questa società l'uso delle acque termali per 39 anni (con un prezzo annuo da concordare).
Proposta n.3 Con una spesa più ridotta, il Comune ristrutturerebbe l'edificio delle terme (valutata dall'ufficio tecnico comunale in 1.350.000 Euro) e il parco (prezzo che può essere stimato attorno ai 150.000 euro), da restituire velocemente ai cittadini.
In questo modo terme e parco rimarrebbero ai cittadini, avremmo la meravigliosa Spa per popolazione agiata e avremmo risparmiato circa 4 Milioni di euro (in concessioni dirette e indirette). Mica poco!
In questi giorni il Comitato Pro Terme sta lavorando ad un progetto che va in questa direzione e che tutela l'interesse dei cittadini ad avere un grande parco urbano e un luogo di ritrovo per giovani, bimbi, famiglie, etc.
Vi terremo informati per l'incontro pubblico di presentazione di questa proposta ProCittadini.
Il Comitato Civico pro Terme di Lesignano organizza due incontri di festa per i giorni sabato 17 (questo sabato) e domenica 25 maggio. Gli incontri sono pensati seguendo la filosofia delle Ecofeste, abbattendo consumi e rifiuti. Difatti i prodotti acquistati, come ad esempio i bicchieri (in PLA) o i piatti (in mater-B) sono realizzati in materiale naturale compostabile al 100%, ricavato da amido di mais.
Nella giornata di domenica 25:
dalle ore 16.00: Visita Guidata alle Terme Caccia al tesoro e giochi per bambini e ragazzi
Domenica 4 maggio, ore 21.15, presso il teatro di Corcagnano (PR)
L'Associazione Culturale Le Città Invisibili, organizzatrice del Teatro per Adulti di Lesignano dé Bagni, è lieta di presentare:
ALICE ATTRAVERSO ALICE
Liberamente ispirato ad "Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll.
Interpretato dalla "Compagnia delle Formiche", regia di Alessandro Pastarini.
Cosa c'è sotto il prolungato silenzio dell'Amministrazione di Lesignano in merito al bando emanato per il progetto di recupero delle Terme di Lesignano che si è chiuso a giugno dello scorso anno?
Come già denunciato in precedenza, la modalità con cui l'Amministrazione ha effettuato il bando ha portato ad un'unica offerta di progetto pervenuta. Nonostante la richiesta di un consigliere di minoranza di annullare la gara e di procedere con un nuovo bando nella forma di un concorso di idee, l'Amministrazione ha costituito una commissione tecnica che esamini la proposta e valuti l'”interesse pubblico” della stessa o della diversa proposta che dovesse emergere dalle segrete trattative in corso tra il proponente e la Giunta.
Sono anche stati prorogati i termini entro i quali questa commissione tecnica” deve pronunciarsi (fine febbraio). Non vi è stato, al contrario, alcun coinvolgimento della commissione politica (consigliare) nominata diversi mesi fa, che dovrebbe esprimere un parere sull'opportunità e il merito del progetto.
Nonostante le numerose richieste, non vi è stato alcun coinvolgimento dei cittadini a proposito di un bene collettivo che i cittadini stanno ancora pagando (l’acquisto risale al 2004 e lo si sta pagando a rate) e che dunque deve arrivare ad avere un uso totalmente pubblico e totalmente al servizio dei cittadini e delle loro esigenze.
Lo strumento scelto dall'Amministrazione, quello del project financing, porta con sé i peggiori difetti dell'edilizia concordata e ne aggiunge dei nuovi. E' un mezzo che per definizione va incontro agli interessi di un privato, relegando in un angolo gli interessi dell'intera collettività.
Le nostre Associazioni non vogliono che questo accada, non vogliono che i cittadini non si accorgano neppure di quel che sta succedendo, e chiedono di partecipare a quella che è l'ultima occasione per recuperare le Terme ai Lesignanesi. Invitano dunque l'Amministrazione ad uscire allo scoperto e a discuterne con chi ne ha davvero diritto, non coi privati in camera caritatis.
In seguito a un confronto tra i membri delle associazioni e con singoli abitanti siamo arrivati a definire una nostra proposta per un uso pubblico delle Terme: con questo vogliamo dimostrare che il nostro intervento non è per niente ostruzionistico ma solo orientato all’interesse collettivo.
L'edificio esistente, adeguatamente ristrutturato, potrebbe essere utilizzato come centro polifunzionale: potrebbe divenire la sede di diverse associazioni. Inoltre sarebbe la sede ideale per un centro giovanile (per il quale si erano già ottenuti dei discreti finanziamenti) e per un centro culturale.
Vi si potrebbero allocare musei (es. Museo archeologico e Museo del norcino o altri) e un punto di ristoro.
Centri giovanili e musei possono ottenere finanziamenti pubblici previsti per queste attività. Vi potrebbe trovare sede lo studio medico associato dei medici di base.
Si potrebbe ripristinare il tempietto delle Terme, che era stato demolito, per collocarvi una fonte da cui sgorgano acque di diversi tipi (curative, refrigerata, liscia e gassata) presso cui i cittadini possono rifornirsi gratuitamente d'acqua e trovare qui un bellissimo luogo di aggregazione. Si può e si deve (la spesa sarebbe modesta) ripristinare il Parco delle Terme, sottraendolo definitivamente alla speculazione edilizia incombente e restituendo la funzione di parco e luogo di ritrovo per tutti, collegandolo al paese con un percorso pedonale.
Vista la consistenza economica dell’intervento, si potrebbe frazionare lo stesso nel tempo: ad esempio il recupero termale potrebbe essere effettuato in un secondo tempo, ricorrendo magari all'ausilio di privati ma solo dopo aver cercato di reperire fondi pubblici ed evitando comunque il project financing. Il recupero termale deve secondo noi avvenire limitatamente ad un uso senza impatti ambientali (es. due piscine coperte: una sportiva e una curativa da allestire nell’area che in passato aveva già subito degli interventi).
Siamo pronti al confronto e chiamiamo tutti i cittadini a raccolta. Chiediamo un incontro pubblico dove si possa discutere di questi temi importanti prima che vengano prese decisioni compromettenti.
2008-09-20 17:26:40 ANDIAMO ALLE TERME A PRIMAVERA