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Terme di Lesignano: Opportunita', o Occasione persa?

Tuesday, May 8th, 2007

A fine aprile 2007 e' uscito sulla Gazzetta Ufficiale delle
pubblicazioni europee l'avviso indicativo per il recupero dell'Area
ex terme
per la realizzazione di un centro termale per il benessere.

Il Comune di Lesignano, proprietario dell'area per
averla acquistata dall'ASL
, bandisce questo Avviso affinchè,
sulla scorta di un progetto di fattibilità redatto
dall'Ufficio tecnico del Comune vengano presentate
proposte di “recupero della struttura adibita a ex
terme con la costruzione delle strutture integrative necessarie per
garantire un intervento di qualità legato al benessere, allo
sport, alla cura e alla prevenzione sanitaria delle persone” e
“il finanziamento degli interventi avverrà con le
modalità della finanza di progetto (project financing).

Le
proposte dovranno pervenire entro il 30.6.07 e, nei 4 mesi
successivi, una Commissione nominata dal Consiglio comunale dovrà
individuare l'eventuale vincitore. Verrà successivamente
bandita la gara d'appalto con il criterio dell'offerta economicamente
più vantaggiosa
ed è prevista, a parità di
offerta economica anche successivamente adeguata, una preferenza a
favore del promotore. Continua [qui…]

Finalmente
dunque siamo prossimi alla decisione sul recupero delle Terme, un
tema sentito dai cittadini di Lesignano dè Bagni , ma ci sono
non poche perplessità sulla gestione dell'affare.

1)
Dopo che per tanto tempo diversi gruppi, associazioni, singoli
cittadini del Comune hanno chiesto all'Amministrazione comunale un
incontro pubblico sul tema delle Terme per poter conoscere le
intenzioni dell'Amministrazione e per poter dare anche spunti e
suggerimenti (ricordiamo infatti che le Terme non sono degli
Amministratori ma dei cittadini di Lesignano), senza aver “concesso”
dunque l'invocato incontro pubblico
, fornendo così l'ennesima
dimostrazione della mancanza di strumenti di Partecipazione, l'Amministrazione
indice l'Avviso sopra descritto, avendo già deciso cosa farne
senza consultare e senza confrontarsi con i “proprietari”.

2)
L'Avviso (che può essere letto qui….), è decisamente poco
chiaro, forse anche per un addetto ai lavori. Anziché i
termini e i contenuti esplicitati indispensabili per capire CHI può
presentare COSA, compare un'infinita ridda di numeri di commi, di
articoli, di leggi cui si rimanda per rendere intellegibile l'Avviso.

3)
Nonostante la complessità e onerosità di presentare una
proposta per il recupero……., vengono in sostanza concessi
SOLAMENTE 60 giorni di tempo per accorgersi che esiste l'avviso, per
predisporre e organizzare la proposta e farla pervenire al Comune.

Insomma
dopo decenni che si discute di come poter recuperare le Terme, dopo
che da circa tre anni l'Amministrazione ha acquisito la proprietà,
si concede a possibili, eventuali soggetti europei soli 60 giorni per
presentare una proposta
che deve contenere, tra le altre cose:

  • uno
    studio di inquadramento territoriale e ambientale;
  • uno studio di
    fattibilità;
  • un progetto preliminare;
  • una bozza di
    convenzione;
  • un piano economico finanziario asseverato da un istituto
    di credito;
  • caratteristiche del servizio e della gestione con
    indicazione delle tariffe che si intendono applicare e delle
    agevolazioni che si intendono riservare all'Amministrazione comunale
    e all'utenza;
  • indicazione degli elementi per la valutazione
    dell'offerta economica;
  • garanzie offerte all'Amministrazione;
  • importo
    delle spese sostenute per la predisposizione della proposta;
    dichiarazioni varie.
  • Il
    tutto senza che sia previsto un rimborso spese se non per l'eventuale
    vincitore.

    4)
    L'eventuale propositore-vincitore dovrebbe essere scelto da una
    Commissione la cui composizione è tutt'ora non nota e non
    chiara. Si è sentito parlare di una commissione mista di
    politici e tecnici proposti dalla Giunta e votati dal Consiglio
    comunale.

    Osservazioni
    sintetiche:più che un'opportunità rischia di essere
    un'occasione persa
    :

    a)
    non c'è stata partecipazione dei cittadini.

    b)
    con gli esigui termini concessi, non si offre la possibilità
    di ottenere un numero adeguato di proposte valide
    . Solamente chi è
    già a conoscenza della realtà delle cose e
    dell'emanando avviso è in grado di organizzarsi per
    partecipare ed essere scelto.

    Insomma:
    niente di nuovo sotto il sole.