Silenzio sulle Terme

Cosa c'e' sotto il prolungato silenzio dell'Amministrazione di Lesignano in merito al bando emanato per il progetto di recupero delle Terme di Lesignano che si e' chiuso a giugno dello scorso anno?

Come gia' denunciato in precedenza, la modalita' con cui l'Amministrazione ha effettuato il bando ha portato ad un'unica offerta di progetto pervenuta. Nonostante la richiesta di un consigliere di minoranza di annullare la gara e di procedere con un nuovo bando nella forma di un concorso di idee, l'Amministrazione ha costituito una commissione tecnica che esamini la proposta e valuti l'”interesse pubblico” della stessa o della diversa proposta che dovesse emergere dalle segrete trattative in corso tra il proponente e la Giunta.

Sono anche stati prorogati i termini entro i quali questa commissione tecnica” deve pronunciarsi (fine febbraio). Non vi e' stato, al contrario, alcun coinvolgimento della commissione politica (consigliare) nominata diversi mesi fa, che dovrebbe esprimere un parere sull'opportunita' e il merito del progetto.

Nonostante le numerose richieste, non vi e' stato alcun coinvolgimento dei cittadini a proposito di un bene collettivo che i cittadini stanno ancora pagando (l’acquisto risale al 2004 e lo si sta pagando a rate) e che dunque deve arrivare ad avere un uso totalmente pubblico e totalmente al servizio dei cittadini e delle loro esigenze.

Lo strumento scelto dall'Amministrazione, quello del project financing, porta con se' i peggiori difetti dell'edilizia concordata e ne aggiunge dei nuovi. E' un mezzo che per definizione va incontro agli interessi di un privato, relegando in un angolo gli interessi dell'intera collettivita'.

Le nostre Associazioni non vogliono che questo accada, non vogliono che i cittadini non si accorgano neppure di quel che sta succedendo, e chiedono di partecipare a quella che e' l'ultima occasione per recuperare le Terme ai Lesignanesi. Invitano dunque l'Amministrazione ad uscire allo scoperto e a discuterne con chi ne ha davvero diritto, non coi privati in camera caritatis.
In seguito a un confronto tra i membri delle associazioni e con singoli abitanti siamo arrivati a definire una nostra proposta per un uso pubblico delle Terme: con questo vogliamo dimostrare che il nostro intervento non e' per niente ostruzionistico ma solo orientato all’interesse collettivo.

L'edificio esistente, adeguatamente ristrutturato, potrebbe essere utilizzato come centro polifunzionale: potrebbe divenire la sede di diverse associazioni. Inoltre sarebbe la sede ideale per un centro giovanile (per il quale si erano gia' ottenuti dei discreti finanziamenti) e per un centro culturale.
Vi si potrebbero allocare musei (es. Museo archeologico e Museo del norcino o altri) e un punto di ristoro.
Centri giovanili e musei possono ottenere finanziamenti pubblici previsti per queste attivita'. Vi potrebbe trovare sede lo studio medico associato dei medici di base.
Si potrebbe ripristinare il tempietto delle Terme, che era stato demolito, per collocarvi una fonte da cui sgorgano acque di diversi tipi (curative, refrigerata, liscia e gassata) presso cui i cittadini possono rifornirsi gratuitamente d'acqua e trovare qui un bellissimo luogo di aggregazione. Si puo' e si deve (la spesa sarebbe modesta) ripristinare il Parco delle Terme, sottraendolo definitivamente alla speculazione edilizia incombente e restituendo la funzione di parco e luogo di ritrovo per tutti, collegandolo al paese con un percorso pedonale.

Vista la consistenza economica dell’intervento, si potrebbe frazionare lo stesso nel tempo: ad esempio il recupero termale potrebbe essere effettuato in un secondo tempo, ricorrendo magari all'ausilio di privati ma solo dopo aver cercato di reperire fondi pubblici ed evitando comunque il project financing. Il recupero termale deve secondo noi avvenire limitatamente ad un uso senza impatti ambientali (es. due piscine coperte: una sportiva e una curativa da allestire nell’area che in passato aveva gia' subito degli interventi).

Siamo pronti al confronto e chiamiamo tutti i cittadini a raccolta. Chiediamo un incontro pubblico dove si possa discutere di questi temi importanti prima che vengano prese decisioni compromettenti.

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