Le Città Invisibili Leader del progetto Europeo “EcoDots”

L’Associazione Le Città Invisibili ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere un modo nuovo di fare turismo, rispettoso dell’ambiente, dei luoghi e delle comunità locali.

ecodotsCon il progetto “EcoDots”, recentemente finanziato dalla Comunità Europea, vogliamo sviluppare il concetto di sostenibilità nell’ospitalità turistica a scala europea.
L’obiettivo finale è quello di realizzare una piattaforma per promuovere il turismo sostenibile in Europa, che possa creare un network di strutture ricettive eco-sostenibili e di itinerari verdi, coinvolgendo in modo forte le comunità locali accomunati dall’orientamento ecologico.
Con i vari partner europei, in Italia, Germania, Slovenia e Serbia, condivideremo visioni e valori, al fine di definire degli standard comuni di eco-sostenibilità.
Il progetto, di cui l’associazione Le Città Invisibili è coordinatrice, ha infatti importanti partner esperti nel campo del turismo sostenibile:
  • l’associazione tedesca KATE (Germania) che da anni si occupa di certificazioni ambientali;
  • l’Institut Josef Stefan specializzato in intelligenza artificiale (Slovenia);
  • il centro di ricerca EcoDev (Serbia);
  • il Comune di Parma;
  • la piccola impresa turistica Orme nel Parco;
  • l’Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi (Italia);
  • il Ministero dell’Economia e della Finanza Serbo.
Maggiori informazioni a questo link
  • Clau53

    Ciao non è il caso di informare la gente con volantinaggio o aprire una News stampata sulle decisioni che la maggioranza e il sindaco hanno adottato nei consigli.

  • Bruno Maggiali

    Che dire : quello che è successo ieri sera è incredibile ! E questi amministratori sono avversari di Berlusconi ? Almeno lui aveva preso la maggioranza dei voti ! Non ci si può comportare così irragionevolmente, dov’è il dialogo di cui si riempiono la bocca ? Se per dialogo intendono accettare senza fiatare le loro decisioni allora questo non è dialogo.
    Sono molto amareggiato perchè ancora una volta non si è potuto discutere per tempo prima della loro decisione, siamo arrivati in consiglio che tutto era gia deciso . Meditate gente e venite a vedere i consigli comunali vi farete un’idea

  • Franchi Simone

    mi sto ancora chiedendo il perché non sei tu il sindaco del comune di Lesignano dé Bagni… Forse perché in Italia vige sempre la solita regoletta ormai insediata in tanti ambiti e sopratutto in politica che è TUTTO DEVE CAMBIARE MA TUTTO DEVE RIMANERE UGUALE.

  • Catherinez

    solita politica all’italiana!! ci si siede al tavolo si mangia il più possibile e si lasciano i cocci!!

  • Anonymous

    Ciò che tu ci dici dell’ultimo consiglio comunale, non è altro che l’ennesima dimostrazione che viviamo condizionati da una dittatura che ci rende privi anche dei diritti più elementari: quello all’informazione, alla cultura, all’autodeterminazione, alla giustizia, alla tutela della persona, alla salute. Purtroppo non è un’esagerazione dire che qui ci si vuole togliere il cibo sano, l’acqua pura e l’aria per respirare.
    Anche la Curia ha allungato i suoi tentàcoli per beneficiare di risorse economiche che invece dovrebbero essere dei cittadini: il caso di Lesignano è solo uno dei tanti in cui vengono utilizzati denari pubblici per ristrutturare beni della chiesa, e in questo essa si avvale del potere che esercita sugli uomini di partito, di qualsiasi partito.
    Gli uomini e le donne del pd non fanno politica, gestiscono il potere, anche facendosene scudo, laddove sono riusciti ad arraffarlo. I fatti ci dicono che, nonostante le loro chiacchiere contro i berluscones, non sono in grado di fare opposizione, Ne’ a loro, ne’ alla loro politica, perché tutto ciò che sanno fare, è utilizzare gli stessi metodi quando si trovano in posizione analoga. Ciò cui i pd ambiscono, è sostituirsi alla “destra” nella gestione del potere, utilizzando all’uopo la cosa pubblica e imbrogliando le carte per ingannare gli elettori.
    Anche i pd di Lesignano, quando in consiglio comunale alzano la manina come le belle statuine per votare le loro porcherie, a volte, lo abbiamo visto, senza neanche sapere che cosa stanno votando, si assumono la responsabilità di essere coloro che stanno mandando a rotoli il viver civile: per me loro sono i fascisti della porta accanto
    Nel momento in cui ce ne rendiamo conto, non possiamo stare a guardare.
    Con gente simile, non possiamo illuderci che i termini “dialogo”, “confronto civile”, “democrazia”, abbiano un significato da prendere in considerazione, ne’ che ne possano derivare benefici ai cittadini comuni. Dobbiamo cercare altri strumenti poter sperare di essere presi in considerazione o di condizionare le loro decisioni. Per questo l’associalzione Lesignano Futura ha attuato una serie di iniziative giuridiche e di informazione, fra cui la più importante quella del ricorso al TAR contro la tangenziale. Mi chiedo a questo punto come mai in Consiglio non se ne sia mai parlato. I consiglieri della lista civica ne hanno letto e approfondito le motivazioni?
    Da quel poco che so, ci sono almeno tre associazioni a Lesignano che sembrano avere obiettivi simili, e parlo del comitato pro terme, de le radici e le ali, e di Lesignano futura. A me sembrerebbe logico stabilire qualche obiettivo comune da perseguire insieme.
    L’attuale parcellizzazione degli intenti e degli interventi, li vanifica in buona parte, e ai nostri amministratori può tutt’al più fare un po’ di solletico. Non possiamo credere che basti una campagnucola elettorale ogni qualche anno per sperare di riuscire a scalzare un potere così radicato.
    Alcune persone che facevano parte della lista civica sono “sparite” dalla circolazione: ci sarà fra loro chi lo ha fatto per validi motivi, ma anche chi no.
    La mia proposta è: fatti e non parole
    Riuniamoci per definire almeno i primi obiettivi comuni
    Programmiano di fare informazione alla popolazione stampando un nostro giornalino e quindi dividiamoci gli argomenti per gli articoli e assegnamone uno a chi si offra di farlo.
    Distribuiamolo per più giorni, periodicamente(per tre settimane due volte a settimana) piazzandoci in due – tre punti chiave del paese.

    Secondo me qui non si tratta di individuare un leader e di contare su di lui, anche se c’è già chi fa tanto fra noi, ma di mettersi nell’ottica di dare ognuno di noi, umilmente, il nostro contributo facendo i conti con noi stessi e con le nostre possibilità.
    Propongo anche di fare, quando ci siano argomenti impegnativi, ma comunque più spesso possibile, fra noi le riunioni preconsiliari, in modo da dare ai “nostri” consiglieri più strumenti di cui avvalersi per svolgere il loro ruolo.
    Dobbiamo essere gli antifascisti di oggi.
    Rossella
    .

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