Silenzio sulle Terme

April 11th, 2008

Cosa c'e' sotto il prolungato silenzio dell'Amministrazione di Lesignano in merito al bando emanato per il progetto di recupero delle Terme di Lesignano che si e' chiuso a giugno dello scorso anno?

Come gia' denunciato in precedenza, la modalita' con cui l'Amministrazione ha effettuato il bando ha portato ad un'unica offerta di progetto pervenuta. Nonostante la richiesta di un consigliere di minoranza di annullare la gara e di procedere con un nuovo bando nella forma di un concorso di idee, l'Amministrazione ha costituito una commissione tecnica che esamini la proposta e valuti l'”interesse pubblico” della stessa o della diversa proposta che dovesse emergere dalle segrete trattative in corso tra il proponente e la Giunta.

Sono anche stati prorogati i termini entro i quali questa commissione tecnica” deve pronunciarsi (fine febbraio). Non vi e' stato, al contrario, alcun coinvolgimento della commissione politica (consigliare) nominata diversi mesi fa, che dovrebbe esprimere un parere sull'opportunita' e il merito del progetto.

Nonostante le numerose richieste, non vi e' stato alcun coinvolgimento dei cittadini a proposito di un bene collettivo che i cittadini stanno ancora pagando (l’acquisto risale al 2004 e lo si sta pagando a rate) e che dunque deve arrivare ad avere un uso totalmente pubblico e totalmente al servizio dei cittadini e delle loro esigenze.

Lo strumento scelto dall'Amministrazione, quello del project financing, porta con se' i peggiori difetti dell'edilizia concordata e ne aggiunge dei nuovi. E' un mezzo che per definizione va incontro agli interessi di un privato, relegando in un angolo gli interessi dell'intera collettivita'.

Le nostre Associazioni non vogliono che questo accada, non vogliono che i cittadini non si accorgano neppure di quel che sta succedendo, e chiedono di partecipare a quella che e' l'ultima occasione per recuperare le Terme ai Lesignanesi. Invitano dunque l'Amministrazione ad uscire allo scoperto e a discuterne con chi ne ha davvero diritto, non coi privati in camera caritatis.
In seguito a un confronto tra i membri delle associazioni e con singoli abitanti siamo arrivati a definire una nostra proposta per un uso pubblico delle Terme: con questo vogliamo dimostrare che il nostro intervento non e' per niente ostruzionistico ma solo orientato all’interesse collettivo.

L'edificio esistente, adeguatamente ristrutturato, potrebbe essere utilizzato come centro polifunzionale: potrebbe divenire la sede di diverse associazioni. Inoltre sarebbe la sede ideale per un centro giovanile (per il quale si erano gia' ottenuti dei discreti finanziamenti) e per un centro culturale.
Vi si potrebbero allocare musei (es. Museo archeologico e Museo del norcino o altri) e un punto di ristoro.
Centri giovanili e musei possono ottenere finanziamenti pubblici previsti per queste attivita'. Vi potrebbe trovare sede lo studio medico associato dei medici di base.
Si potrebbe ripristinare il tempietto delle Terme, che era stato demolito, per collocarvi una fonte da cui sgorgano acque di diversi tipi (curative, refrigerata, liscia e gassata) presso cui i cittadini possono rifornirsi gratuitamente d'acqua e trovare qui un bellissimo luogo di aggregazione. Si puo' e si deve (la spesa sarebbe modesta) ripristinare il Parco delle Terme, sottraendolo definitivamente alla speculazione edilizia incombente e restituendo la funzione di parco e luogo di ritrovo per tutti, collegandolo al paese con un percorso pedonale.

Vista la consistenza economica dell’intervento, si potrebbe frazionare lo stesso nel tempo: ad esempio il recupero termale potrebbe essere effettuato in un secondo tempo, ricorrendo magari all'ausilio di privati ma solo dopo aver cercato di reperire fondi pubblici ed evitando comunque il project financing. Il recupero termale deve secondo noi avvenire limitatamente ad un uso senza impatti ambientali (es. due piscine coperte: una sportiva e una curativa da allestire nell’area che in passato aveva gia' subito degli interventi).

Siamo pronti al confronto e chiamiamo tutti i cittadini a raccolta. Chiediamo un incontro pubblico dove si possa discutere di questi temi importanti prima che vengano prese decisioni compromettenti.

Video: Eddy Salzano a Langhirano (in 3 parti)

March 21st, 2008

prima parte di 3

seconda parte di 3

terza parte di 3

Almanacco d’Italia

March 15th, 2008

Jazz a Lesignano

March 11th, 2008

Giovedì 13 marzo a Lesignano de' Bagni, presso l’Agriturismo “La Longarola” (www.lalongarola.it), concerto Jazz organizzato dalle Città Invisibili.

Il gruppo che suonerà sarà composto da:
Geo Progulakis, piano, Gianni Di Benedetto, sax, Gianmarco Scaglia, contrabbasso.
Special guest: Alessia Galeotti, voce.

Ultimo appuntamento della rassegna “Jazz e Confini”, promossa dall'Assessorato al Turismo della Provincia di Parma.

Lesignano Oggi e Domani

February 24th, 2008

Il futuro di Lesignano

(CLICCA SULL'IMMAGINE PER SCARICARE LA LOCANDINA)

In questi giorni stiamo assistendo alle presentazioni del documento preliminare del nuovo Piano regolatore di Lesignano/Langhirano (PSC). Più studiamo nel dettaglio questo documento e più non ci convince.

E' un piano regolatore vecchio, fatto e realizzato con dei metodi vecchi, e non dà alcuna speranza ai giovani, ma al contrario continua a puntare sulla speculazione edilizia (come 20 anni fa).

Vogliamo dire fermamente che questo piano deve essere rivisto in profondità per essere credibile e per dare una speranza a tutti quelli che in Lesignano vedono il proprio futuro.

Segue un documento che abbiamo prodotto e diffuso a seguito della consultazione del nuovo piano regolatore di Lesignano (PSC).

Vogliamo mettere a conoscenza i cittadini di Lesignano delle previsioni urbanistiche dell'amministrazione comunale. I quotidiani locali danno spazio solo agli articoli dell'amministrazione  comunale mentre vengono oscurati i nostri comunicati stampa. Per fortuna che oggi l'informazione si muove anche su media liberi come Internet!

Se domani anziché un prato verde davanti alla finestra di casa avrete una bella palazzina gialla e bianca oppure ancor meglio una fiammante tangenziale, saprete almeno con chi andare a parlare. Il nostro Sindaco Michele Perlini sta amministrando l'urbanistica a Lesignano da ben più di 10 anni!

 segue documento:

 

IL FUTURO DI LESIGNANO

1. LA CRESCITA

LESIGNANO OGGI

Negli ultimi 10 anni gli abitanti di Lesignano sono aumentati del 30%, 1000 nuove persone provenienti dalla città abitano oggi nel Comune di Lesignano e lavorano a Parma.

I servizi, dagli spazi pubblici al verde, dagli sportelli comunali sino all’acqua potabile (nel periodo estivo), non riescono a soddisfare le nuove esigenze. Inoltre il continuo aumento della popolazione impone considerevoli adeguamenti delle strutture scolastiche che creano disagi agli utenti.

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il nuovo piano del Comune (PSC) prevede una crescita di 1017 abitanti e di 8000 mq di costruito (solo per le residenze) nei prossimi 10 anni.

Lesignano continuerà a crescere, aumentando i bisogni di servizi e di mobilità già ora carenti.

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Lesignano deve contenere la crescita di costruito e di abitanti, facendola ritornare alla normalità (una crescita di popolazione che si basi sulle nascite locali e non sull’immigrazione).

Il piano dovrebbe puntare a migliorare i servizi e la qualità di vita dei cittadini di oggi, senza voler richiamare nuovi abitanti dalla città.

2. LA MOBILITA’

LESIGNANO OGGI

Oggi l’unica mobilità possibile è quella privata, non esistono efficienti servizi pubblici e i percorsi pedonali e ciclabili sono pericolosi perchè posizionati in prossimità del traffico automobilistico.

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il nuovo piano del Comune (PSC) non considera l’ipotesi di una mobilità pubblica alternativa di collegamento veloce tra Lesignano Parma e Langhirano. Il nuovo piano non prevede percorsi pedonali o ciclabili alternativi, posizionati lontano dal traffico automobilistico.

Il nuovo piano prevede l’aumento del traffico automobilistico e di mezzi pesanti a Lesignano, anche tramite la realizzazione di un ponte che sposterà la circolazione dei mezzi pesanti da Langhirano a Lesignano. Il PSC prevede nuove tangenziali attorno a Lesignano, nuove rotatorie e una strada sul greto del torrente Parma.

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Lesignano deve spostare gli investimenti di risorse dalla mobilità privata alla mobilità pubblica. Invece che realizzare ponti, rotatorie e tangenziali proponiamo di realizzare un collegamento metropolitano leggero e veloce tra Lesignano Parma e Langhirano e dei percorsi alternativi ciclabili o pedonali sicuri anche per i bambini, in linea con le politiche europee.

Lesignano deve limitare gli investimenti futuri sulla mobilità privata, non costruire tangenziali e ponti carrabili generatori di traffico, morti stradali e inquinamento.

3. IL PAESAGGIO

LESIGNANO OGGI

Oggi il paesaggio rappresenta una grande potenzialità e risorsa: le colline, il torrente, il castello, le casi torre, i barboj, ecc. Risorse che rischiano di essere cancellate.

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il piano comunale (PSC) prevede la realizzazione di un parco sul torrente Parma, ma prevede anche la realizzazione di un ponte e di una strada per camion nel greto del torrente, che contraddicono l’idea stessa del parco.

Inoltre il PSC non individua gli strumenti e le risorse attraverso i quali realizzare il parco. L’urbanistica insegna che in questo modo il parco, anche se disegnato sul Piano rimarrà certamente inattuato.

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Lesignano dovrebbe prima di tutto tutelare i suoi paesaggi e difenderli dall’aggressione del costruito:

1. limitare le forme di edificazione su terreni agricoli e vergini

2. difendere le fasce fragili di paesaggio, le visuali preziose, le colline e il torrente

individuare le risorse economiche per realizzare micro-interventi puntuali ma strategici: percorsi nel verde pedonali e ciclabili, lungo gli argini, le carraie esistenti, le aree golenali, mappature e luoghi di sosta, rinaturalizzazione di aree.

4. LE TERME

LESIGNANO OGGI

Il comune di Lesignano ha investito grandi risorse pubbliche per l’acquisto delle Terme, ma senza avere idee chiare su cosa farne e come. Non sono mai stati coinvolti i cittadini su questo tema importante. Non è mai stato fatto un concorso di idee aperto ai progettisti di tutta Europa per raccogliere idee di architetti ed esperti. E’ stato invece aperto un bando di Project Financing per contrattare con gli investitori privati della zona il destino di un bene pubblico.

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il PSC prevede di edificare 5.000 mq sull’area delle terme per creare servizi a gestione privata (alberghi, ristorante, piscine), cancellando il parco ed ogni possibilità di utilizzo pubblico dell’area.

Inoltre il Comune per agevolare la speculazione edilizia concederà agli investitori privati delle Terme di realizzare anche 2.000 mq di residenziale a Lesignano.

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Vogliamo decidere e condividere con i cittadini il progetto delle terme, realizzando attraverso le poche risorse disponibili interventi minimi per rendere le terme un bene fruibile da tutti: il parco come spazio per le feste e le serate estive, la villa come edificio per l’incontro e le attività dei giovani, ecc.

5. LE AREE AGRICOLE DI CINTURA DELL’EDIFICATO

LESIGNANO OGGI

Oggi le aree agricole produttive esistenti sono un bene collettivo, qualificano l’abitare a Lesignano, e aumentano il valore degli edifici privati che oggi si affacciano sul verde.

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il PSC prevede di estendere il costruito sulle aree che oggi sono agricole, aumentando la diffusione urbana, la necessità di nuova mobilità e di nuovi servizi, moltiplicando il traffico, togliendo valore e identità alle aree già edificate, privando gli abitanti di un bene collettivo preziosissimo, che è quello del verde agricolo.

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Le aree agricole di cintura, soprattutto quelle collinari, sono un bene preziosissimo, una peculiarità di Lesignano, che il nuovo piano deve preservare e valorizzare. Chi ha scelto di vivere a Lesignano lo ha fatto soprattutto grazie al paesaggio unico delle colline.

6. IL NUOVO PONTE

LESIGNANO OGGI

Lesignano e Langhirano sono come due isole, raggiungibili dalla città quasi esclusivamente tramite il mezzo privato e tra loro non connesse da percorsi pedonali o ciclabili.

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il PSC ha deciso di investire le risorse per la mobilità futura nella realizzazione di un nuovo ponte carrabile tra Lesignano e Langhirano, all’altezza di Cascinapiano destinato principalmente al transito dei mezzi pesanti diretti ai prosciuttifici.

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Si devono investire le risorse pubbliche in modo più democratico e lungimirante, invece che in un ponte carrabile, si dovrebbe realizzare un collegamento carrabile metropolitano pubblico tra Lesignano, Langhirano e Parma per rispondere ad una necessità collettiva forte e per ridurre il grave problema del traffico. Un’operazione lungimirante di questo tipo troverebbe anche l’appoggio della provincia e possibilità di finanziamenti regionali, essendo in linea con le politiche europee.

Una rete di trasporto pubblico efficiente è inoltre fondamentale per la competitività del territorio anche a livello turistico (pensiamo ad un turista londinese, che arrivato all’aeroporto di Parma tramite un volo Ryan-air voglia visitare il castello di Torrecchiara o i Barboj, come può raggiungerli?).

7. LE AREE DISMESSE

LESIGNANO OGGI

A Lesignano ci sono oggi alcuni edifici dimessi (ex-caseificio di Mulazzano, Porcilaie del Masdone). Entrambi si trovano in territorio rurale, lontani dai nuclei abitati e in aree che non sono a vocazione residenziale (difficilmente raggiungibili e servibili).

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il piano propone nel primo caso (l’ex-caseificio di Mulazzano) di recuperare in luogo la volumetria esistente per costruire residenziale; nel secondo caso (le porcilaie del Masdone) di demolire i fabbricati e di trasferire la volumetria in ambito a vocazione residenziale (facilmente raggiungibile e servibile con spese collettive ragionevoli).

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Gli edifici dismessi in ambito agricolo non devono essere recuperati altrove per evitare di disseminare le residenze in modo sparpagliato e anti-economico (km di strade, servizi, tubature per le fogne, per l’acqua, per l’elettricità, ecc.), oltre che di impatto paesaggistico e ambientale.

La questione delle aree dismesse non deve diventare una fonte di speculazione edilizia. Se così fosse ciascun contadino sarebbe incentivato a costruire oggi una stalla, una porcilaia o un pollaio per poterlo trasformare tra dieci anni in residenza. L’edificio dismesso in ambito agricolo deve essere riutilizzato per fini agricoli oppure deve poter essere demolito, trasferendo solo una “capacità edificatoria” pari al costo di demolizione.

8. I PARCHEGGI

LESIGNANO OGGI

Oggi i parcheggi invadono i pochi spazi pubblici all’aperto, le poche piazze esistenti e le strade.

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il piano prevede di aggiungere nuovi parcheggi in aree strategiche e di pregio paesaggistico: circondare di parcheggi e di asfalto Badia Cavana, realizzare un parcheggio e punto panoramico verso il Castello di Torrechiara lungo la nuova tangenziale ovest di Lesignano.

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Si dovrebbe prevedere la riqualificazione dei pochi spazi pubblici esistenti attraverso aree pedonali, panchine, verde, bar e tavolini all’aperto. Il piano dovrebbe mirare a rendere belle le poche piazze esistenti.

9. IL COMMERCIO

LESIGNANO OGGI

Oggi c’è una carenza di servizi commerciali e quei pochi che esistono hanno bisogno di una riqualificazione del centro di Lesignano per attrarre gli abitanti locali.

LESIGNANO DOMANI PER IL PSC

Il nuovo piano del Comune (PSC) non considera l’importanza di implementare i servizi commerciali esistenti. Inoltre l’individuazione di un’attività commerciale nell’area Giaroli, frammenterebbe ulteriormente la mobilità lungo via Argini e aumenterebbe la pericolosità di quel tratto.

LESIGNANO DOMANI PER NOI

Lesignano deve promuovere lo sviluppo delle attività commerciali già presenti.

Non deve disperdere la funzione del commercio costringendo gli abitanti ad utilizzare l’automobile. Al contrario, deve garantire una crescita corretta delle nuove attività commerciali, da collocarsi in prossimità del centro del paese e non al di fuori.

Questo consente di evitare ulteriori spostamenti in auto e garantisce una maggiore qualità della vita.

 

Edoardo Salzano, la citta' post-ducale e il suo territorio

January 25th, 2008

Mercoledi’ 23 gennaio si sono
svolti a Parma e a Langhirano i due incontri con
l’importante urbanista Edoardo Salzano, fondatore del noto sito web
culturale www.eddyburg.it .

I mezzi di
comunicazione locale (escluso polisquotidiano) non hanno pubblicato articoli
relativi all’incontro. Visto che l’attenzione dei cittadini è stata ampia,
cercheremo qui di riassumere i temi più importanti.

A breve metteremo a disposizione anche il video dei 2 incontri.

Circa 200 persone, tra cui cittadini e amministratori,
hanno riempito le sale dell’Oratorio Novo a Parma e del Centro Culturale di
Langhirano.

L’incontro è nato con la proposta di aprire
un ampio dibattito sulla città, che possa durare lungo tutto il 2008.
La presentazione del nuovo libro di Edoardo Salzano ha fatto convergere
l’attenzione sui temi della città, del territorio, del paesaggio e della
qualità della nostra vita.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di aiutare a comprendere la natura della città, le ragioni della sua
crisi, gli strumenti disponibili per concorrere a trasformarla.

La scelta di aver diviso l’incontro in due momenti, uno a Parma e uno a Langhirano, è stata finalizzata idealmente a contrapporre due mondi che vorremmo ben separati, la città e la campagna, e che al contrario, irrimediabilmente, si ritrovano in un’unica poltiglia di ” territorio urbanizzato, la città diffusa padana.

Innanzitutto bisogna anticipare che il libro “Ma dove vivi? La città raccontata” non è un libro per specialisti, anzi, è un libro che si pone come obiettivo principale quello di parlare a tutti:A me piacerebbe che si insegnasse dalle scuole elementari” scrive Salzano.

Difatti nel libro viene evidenziato che la
città è la casa della società,
[...]
è un bene comune” e che “l’urbanistica, un
modo corretto di vivere e trasformare la città, non vince se non diventa
un sapere diffuso, radicato fin dai primi gradi di apprendimento
[...]
“.

L’iniziativa
ha visto la presenza di numerosi esponenti della politica locale, tra i quali
l’Assessore all’ambiente Cristina Sassi, l’Assessore alla mobilità
Pietro Somenzi,
i consiglieri di minoranza
Carla Mantelli e Marco
Ablondi
.

Simone
Riccardi
,
dell’Associazione culturale ” Le città Invisibili” www.cittainvisibili.it

ha
moderato i due incontri.

L’incontro è iniziato a luci spente. Sullo
sfondo della sala correvano immagini di Parma di ieri e di oggi. La musica di
Stravinsky scandiva il tempo della lettura di alcune parti
del libro interpretate da Milena Rondinone .

Alberto Mambriani ha introdotto
Eddy, mostrando che il suo legame con Parma ha origine con la presa di posizione
contro l’edificazione del progetto “invadente” di Mario Botta
in Piazzale della pace. E’ anche grazie ad Eddy se oggi ritroviamo,
nel pieno centro della città, un grande prato verde in cui incontrarsi
e rimanere alzati fino a tardi con gli amici durante l’estate.

Durante la prima parte dell’incontro Andrea Bui,
dell’associazione Insurgent
City,
ha esposto chiaramente la diversità tra bene e merce. Su questo
tema Salzano ha sottolineato l’importanza che ” la città debba
ritornare ad essere intesa come un bene comune e non una merce di scambio monetizzabile
e traducibile in denaro, per pochi individui.

L’edilizia contrattata è la
mercificazione del bene pubblico
, in cui un singolo (impresa) decide
come meglio trarre profitto dalla trasformazione di aree, perseguendo obiettivi
prettamente speculativi che giovano solo a se stesso e lontanamente guarda all’interesse
pubblico. Inoltre esiste una piccola clausola ” segreta” “
– prosegue Salzano – ” se l’impresa
fallisce, il Comune è obbligato a terminare l’opera a spese dei cittadini.
Chi ci guadagna da queste manovre? I cittadini no. La città nemmeno.

Inoltre Salzano ha posto un dubbio ragionevole:
Ma siamo sicuri che le città abbiano proprio bisogno di crescere?
Sono queste le richieste dei cittadini? O piuttosto sono le necessità
del mercato immobiliare che in Italia non investe in Ricerca e Sviluppo, ma perpetra la speculazione edilizia, moltiplicando
i propri capitali in quest’unico indotto chiuso e fine a se stesso. [...] E
se come in Inghilterra la città non potesse più crescere sul territorio
agricolo ma solo nelle aree dismesse? Perchè non perseguire queste politiche?”

L’incontro
di Parma è terminato con un suggerimento di Alberto Mambriani
relativo al riconsiderare il progetto della Metropolitana con
la possibilità di sviluppare un progetto alternativo; lo stesso Salzano
ha dichiarato durante l’incontro che l’idea di una metropolitana a Parma, a
detta dei maggiori esperti del settore, sarebbe veramente un grave errore di
governo della città.

A Langhirano
Lara Canuti,
dell’associazione culturale Le città
Invisibili, ha introdotto la seconda parte dell’incontro dedicata al territorio
extraurbano.

L‘attenzione
della popolazione e degli amministratori locali intervenuti (tra cui i due sindaci
di Langhirano e Lesignano rispettivamente Stefano Bovis e Michele Perlini)
hanno portato il dibattito della serata sul nuovo Piano Strutturale Comunale
(PSC) che i due Comuni stanno realizzando in forma associata.

In
questo caso il consiglio di Salzano è stato quello di
ascoltare i cittadini, di farli partecipare sin dall’inizio alla
redazione del quadro conoscitivo e al progetto preliminare.

Purtroppo
per i cittadini dei due Comuni in questione, questa proposta arriva in ritardo
visto che gli strumenti utilizzati dalle amministrazioni, calano dall’alto un
quadro conoscitivo e un piano preliminare già confezionati sui quali,
al massimo, possono essere espresse proposte e osservazioni.

Relativamente
all’espansione edilizia Stefano Bovis ha fatto notare che il
PSC si pone l’obiettivo di utilizzare il 50% di tutte le nuove aree
edificabili
, sviluppandole all’interno delle aree dismesse.
La domanda ragionevole di Salzano è stata:” Perchè
non l’intero 100% come fanno in Inghilterra?” .

Salzano ha spiegato che non esiste un diritto edificatorio.
Il fatto cioè che l’Amministrazione abbia previsto l’edificabilità
di un terreno, rappresentata sui piani regolatori dal cosiddetto retino disegnato
sull’area, non significa che il proprietario di quel terreno vanta un
diritto assoluto
o immodificabile all’edificazione, tutelabile come
tale. Egli vanta tutt’al più un “interesse legittimo”
che riceve dunque una tutela minore.

La giurisprudenza in materia parla chiaro: l’Amministrazione può
eliminare, senza conseguenze, la prevista edificabilità
; e,
se il proprietario del terreno avesse già affrontato delle spese in base
alla situazione precedente, l’Amministrazione sarà tenuta solamente al
rimborso di quest’ultime.

I due incontri hanno evidenziato sotto molti aspetti
quale siano le patologie che affliggono la città italiana contemporanea,
ma ben oltre a questo sono state espresse diverse proposte positive per ripensare
ad un nuovo rinascimento della città, che consistono nel limitare
l’espansione edilizia
, promuoverne la sua compattezza
e coinvolgere i cittadini nelle scelte di gestione della città
tramite gli strumenti della partecipazione.

Grazie Eddy!

Ma dove vivi ?

January 23rd, 2008

Un’importante duplice appuntamento per parlare della città e della realtà
in cui viviamo, dei problemi e dei modi di trasformazione, organizzato dalle associazioni
Le città invisibili e Insurgent city, con la collaborazione
di Inbar, WWF e Legambiente.

Mercoledi 23 gennaio 2007 l’incontro avverrà in
due tappe:

la prima parte a Parma, presso l’Oratorio Novo
(biblioteca civica di Vicolo S.Maria) alle ore 18.00,

la seconda a Langhirano, presso il Centro Culturale,
alle ore 21.00.

Sarà disponibile un servizio navetta per collegare i due
eventi (chiedere all’organizzazione tel. 0521-504099).

Ospite dei due appuntamenti è Edoardo Salzano, uno
dei più autorevoli studiosi di urbanistica in Italia, da molti anni punto
di riferimento sulle tematiche urbane sostenibili e sulla partecipazione (autore
di centinaia di saggi e articoli su riviste specializzate, su quotidiani, libri,
e dal 2003 curatore del sito www.eddyburg.it
), che parlerà del suo ultimissimo libro “Ma dove vivi?
La città raccontata
”.

L’obiettivo è aiutare a comprendere la natura della città,
le ragioni della sua crisi, gli strumenti disponibili per concorrere a trasformarla.
L’urbanistica infatti non vince se non diventa un sapere diffuso,
radicato fin dai primi gradi di apprendimento. Da qui nasce l’esigenza di divulgare
le ragioni dell’urbanistica e della pianificazione a un pubblico largo e soprattutto
giovane.

La scelta di proporre due incontri, uno a Parma e uno a Langhirano, è
finalizzata idealmente quasi a contrapporre due mondi che vorremmo ben separati,
la città e la campagna, e che al contrario, irrimediabilmente,
si ritrovano in un’unica poltiglia di “territorio urbanizzato”.

Ciascun incontro rappresenterà un prezioso momento di dibattito
su temi concreti
, della realtà urbana di Parma da una parte,
e dei territori rurali dall’altra.

E’ un testo che appare fondamentale, di base perchè i cittadini possano
esprimere la loro volontà sugli obbiettivi, sulla priorità dei
problemi, sulle soluzioni definite nei piani urbanistici.
Salzano conclude il suo libro domandando:

Dove vivete voi giovani e voi adulti che avete studiato ma conoscete
poco delle cose trattate in questo libro che determinano la vostra vita e il
vostro futuro?

Le alternative alla Metro di Parma…

December 24th, 2007

…ESISTONO!

Non sotteriamo i parmigiani!

I finanziamenti stanziati dallo Stato possono essere investiti in altri progetti di mobilita' sostenibile senza che vengano persi.

Parma si merita un progetto di grande respiro e di grande modernita'.

Il progetto di Metropolitana proposto dall’amministrazione attuale e' vecchio e obsoleto, giunge a noi con venti anni di ritardo sui nuovi sistemi di trasporto leggero che in Europa stanno nascendo.

Il nostro Sindaco, molto bravo a guardare all’Europa, sapra' certamente prendere la scelta migliore. ;)

Le Terme? Un'occasione persa

November 2nd, 2007

A seguito dell'articolo
"Terme: opportunita o occasione persa?", e' pervenuto, ed e' stato
inserito sui sito, un commento del Sindaco di Lesignano che puo' essere letto in
sequenza. Un "invisibile" ha replicato che I'esito dell'invito
avrebbe dato ragione all'associazione o all'Amministrazione stessa. Abbiamo
atteso con pazienza il brevissimo termine di scadenza e verificato che il
pronostico de Le Citta Invisibili si e' rivelato esatto e inconfutabile.

La presenza di un solo
ed unico Progetto, per di piu da parte di una ditta edile locale
, ha
confermato che le modalita' scelte dall'Amministrazione per ottenere una serie
di idee e di progetti erano del tutto errate. La maggioranza ha mostrato di
aver scelto un criterio di pubblicita' per dare all'invito una risonanza
europea, ed ha invece ottenuto il risultato di avere in mano il progetto di una
ditta di Lesignano.

Lo stesso identico
risultato si sarebbe ottenuto insomma invitando la stessa ditta a fornire un
progetto per le Terme. Un invito cosi' fatto, limitato ad un tempo cosj breve,
con un'unica offerta pervenuta deve portare, se non per legge almeno per buon
senso, all'annullamento stesso dell'invito e a ripensare immediatamente
a nuove forme e a nuove modalita che consentano di raggiungere seriamente
I'obiettivo del recupero delle Terme.

Non e' plausibile
analizzare I'unico progetto pervenuto, non e' serio valutare una proposta che
non puo' essere confrontata neppure con una sola altra. Non e' serio ne'
trasparente.

Ma I'anomalia prosegue: a
sorpresa, senza giustificazioni di sorta, ne esplicitate ne esistenti,
all'ultimo consiglio comunale viene nominato a presidente della Commissione che
deve valutare I'unico progetto, un consigliere di minoranza di recente
dichiaratosi sostenitore della maggioranza.

L'assessore esterno ai
servizi sociali dichiara invece di dimettersi dalla Commissione. Sollecitato
sui motivi, risponde che innanzitutto ritiene che non sia necessaria la
presenza degli assessori nella Commissione e, in secondo luogo, che preferisce
non farne parte dal momento che il proprio figlio e socio deii'impresa edile che
ha presentato l’unico progetto di recupero.

L'Amministrazione
ribadisce ancora che, in ogni caso, non e' detto che chi venga scelto quale
migliore "progettista" (ovvero eventualmente I'UNICO presente) venga
poi scelto anche per I'esecuzione del progetto. Ma se, tranne uno, nessuno ha
presentato offerte progettuali, possiamo mai credere che altri si offrano di
realizzare il progetto altrui?

L'invito va annullato >e I'unica strada seria e' quella di riproporre una gara vera, di idee
e di progetti, con i crismi con cui vengono bandite tutte le gare che si
rispettano.

LABORATORIO DI TEATRO PER ADULTI 2007/2008

September 15th, 2007

Lo svolgimento del laboratorio e' incentrato sul lavoro di gruppo.
Il gruppo e' inteso come luogo dove imparare a riconoscere e a gestire le emozioni proprie e altrui e ad utilizzarle come strumento comunicativo.

Un lavoro di creazione: prendere elementi di tecnica circense, trasformarli poeticamente, rendere il lavoro teatrale omogeneo e consapevole.

L’itinerario creativo ha l’intento di migliorare la sensibilita', le capacita' creative, fisiche e relazionali che ognuno di noi ha e spesso non sa di avere.

Questo laboratorio ha inoltre il fine di unire i singoli percorsi e i propri se' verso un’idea e un respiro collettivo.

Il laboratorio si svolgera' il martedi dalle 21.15 alle 23.15 e sono ancora disponibili alcuni posti.

Locandina

Programma